Libri Ilisso
Libri Ilisso

Ilisso edizioni viene fondata a Nuoro nel 1985 da Vanna Fois e Sebastiano Congiu.
Una storia di ricerca che ha messo in luce, studiato e reso fruibile il patrimonio artistico, etnografico e letterario dell’Isola, è diventata una eccellenza nel panorama editoriale. Il capillare lavoro d’indagine e recupero ha dato vita a un laboratorio dinamico di studi e a una rete di professionisti uniti nella salvaguardia e nella divulgazione di un patrimonio comune. Fedele a questo intento, opera nel settore dell’editoria e nella realizzazione di eventi espositivi documentando la cultura sarda sotto molteplici aspetti: arte, archeologia, etnografia e cultura materiale, artigianato e design, storia, linguistica, fotografia e narrativa. Il gruppo di lavoro interno alla casa editrice si è arricchito nel tempo e oggi si compone di storici dell’arte, editor, grafici, umanisti, fotolitisti, fotografi, progettisti e ricercatori, supportati da una estesa rete di collaboratori esterni, tra i quali si sono distinti stimati studiosi e figure di spicco dello scenario culturale. Grazie alle sue risorse è in grado di effettuare autonomamente, secondo elevati standard di qualità, tutte le fasi di realizzazione di qualsiasi prodotto editoriale.
Da una forte sinergia professionale, consolidatasi nel tempo, scaturiscono i progetti Ilisso contraddistinti dalla qualità quale scelta dalla forte valenza sociale.

MARCHIO
Ilisso è il nome di un fiume della Grecia che attraversa la pianura di Atene. Secondo la mitologia greca, Socrate e il suo allievo Fedro vi si trovavano per discutere sull’essenza della vita.
Luogo di incontri e acqua che fluisce: Ilisso intende essere un laboratorio di idee, animato dalla necessità di scoprire e raccontare i flussi del sapere senza fermarsi al conosciuto e alle prospettive più ovvie ed essere testimone di una cultura in continuo divenire, dinamica e mutevole come lo scorrere dell’acqua.

IDEATORE
Massimo Dolcini, grafico e intellettuale pesarese, ha ideato e progettato il marchio Ilisso.
L’arte di Dolcini si fondava sul binomio “partecipazione” e “coinvolgimento”: cercava di avvicinare il pubblico più vasto con una grafica ironica, chiara, semplice, immediata. Uomo di profonda umanità, lo si ricorda come il fondatore della grafica di pubblica utilità per la comunicazione di numerose aziende. Aveva sessant’anni quando morì nella sua città natale nel maggio del 2005.